Benvenuti al Castello di Sarzano

foto Davide Costoli

Il complesso è aperto, il castello è visitabile per singoli in autonomia e per gruppi con guida autorizzata su prenotazione. Da Atto Adalberto, avo di Matilde di Canossa, ai marchesi Carandini, nelle pietre di Sarzano si legge la sua storia.
Un percorso info-turistico a pannelli accompagna il visitatore dalla fine della strada fin dentro alle sale del mastio. Per chi desideri un servizio di gruppo con guida turistica qualificata, è possibile prenotarlo rivolgendosi al custode del castello, la locanda del Falco Pellegrino (tel. 333 2110379).

Sarzano è percorso da una fitta rete sentieristica (omologata dal Cai). Ne è l’asse portante il Sentiero Matilde (SM), ora ripreso dall’itinerario del Volto Santo, una moderna via escursionistica e cicloturistica che, attraverso l’Appennino reggiano, collega Mantova con Lucca e, idealmente, il Brennero con Roma.
Il viaggiatore del terzo millennio ha a sua disposizione diverse possibilità di pernottamento, a Sarzano e nei dintorni, nonché le prelibatezze della cucina emiliana.

Il Centro Convegni
Dai documenti storici risulta l’esistenza di un edificio di culto a Sarzano già dal XII secolo, prima cappella e poi chiesa parrocchiale dedicata a S. Bartolomeo. Su questa chiesa originaria nel 1659 fu costruita la chiesa attuale. I restauri degli anni ’90 hanno rinvenuto, all’interno della chiesa, resti di affreschi databili al XVII secolo e la presenza di un altare ben più antico, di epoca paleocristiana. La chiesa rimase attiva fino al 1946, quando fu abbandonata e sconsacrata. Oggi chiesa e sagrestia costituiscono il Centro Convegni di Sarzano: luogo di mostre, concerti, conferenze, visite didattiche ed eventi privati.
Organizzare i propri eventi a Sarzano si può: info qui.