Contributi a disabili gravi per favorire la permanenza nella loro abitazione

Chi può chiedere il contributo
Possono chiedere i contributi i cittadini nella situazione di handicap grave di cui all’art.3, comma 3, della Legge 5 febbraio 1992 n. 104 la cui situazione è stata accertata dalla apposita Commissione sanitaria presente presso l’Azienda USL di residenza, o chi ne esercita la potestà, la tutela o l’amministrazione di sostegno.
Ulteriore requisito di accesso ai contributi è un valore dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE), riferito al nucleo familiare della persona con disabilità e all’anno di acquisto dell’attrezzatura, non superiore a € 23.007 calcolato secondo quanto previsto dal D.lgs.31 marzo 1998 n. 109 e successive modifiche ed integrazioni.

Per che cosa si può chiedere il contributo
Sono ammissibili le richieste di contributo relative alle spese già effettuate per l’acquisto di strumentazioni, ausili e attrezzature comprese nelle tre categorie previste all’articolo 10 della LR 29/97, fermo restando quanto indicato al comma 2 dell’articolo 8 della medesima LR 29/97, in base al quale le richieste di contributo non possono riguardare interventi finanziati da altre leggi nazionali o regionali, fatte salve le agevolazioni fiscali e le detrazioni previste dalla legislazione vigente. Non è possibile presentare domande con preventivo di spesa. Sono ammissibili le domande relative a spese già effettuate e documentate.

I contributi possono riguardare:
a) Strumentazioni tecnologiche ed informatiche per il controllo dell’ambiente domestico e lo
svolgimento delle attività quotidiane. Sono comprese in tale categoria sistemi di automazione domestica e strumentazioni tecnologiche ed informatiche funzionali ai bisogni della persona, quali ad esempio, automazioni e motorizzazioni per infissi interni (ad es. porte, finestre, tapparelle, persiane…), per infissi esterni (ad es. cancelli, porte…) e per componenti (ad es. ricevitori, attuatori, collegamenti, serrature elettriche…), strumentazioni per il controllo ambiente (ad es. interruttori, pulsanti, telecomandi, sensori di
comando…), strumentazioni di segnalazione e controllo a distanza (ad esempio videocitofono o campanello d’allarme…), telefoni speciali e strumentazioni di telesoccorso, telemedicina e teleassistenza. Le spese sostenute per l’installazione e l’acquisto di infissi interni ed esterni sono ammissibili unicamente se effettuate contestualmente ad interventi di automazione funzionali alle abilità della persona.

b) Ausili, attrezzature e arredi personalizzati che permettono di risolvere le esigenze di fruibilità
della propria abitazione. Sono compresi in tale categoria elettrodomestici, ausili e arredi, anche generici, purché con caratteristiche ergonomiche e tecniche funzionali alle abilità residue della persona (ad es.
complementi di arredo anche automatizzati, pensili e basi, specchio reclinabile motorizzato o speciale, appendiabiti e piani di lavoro reclinabili o estraibili), maniglie e corrimano, arredi con caratteristiche di fruibilità, sanitari e accessori per il bagno (ad es. pensili e accessori particolari, water e bidet, doccia, vasche speciali), acquisto e installazione impianti di condizionamento e deumidificazione, rampe mobili, ausili per la vita quotidiana (ad es. stoviglie ed utensili particolari per la cucina, ausili per vestirsi…).

c) Attrezzature tecnologicamente idonee per avviare e svolgere attività di lavoro, studio e riabilitazione nel proprio alloggio, qualora la gravità della disabilità non consenta lo svolgimento di tali attività in sedi esterne. Sono comprese in tale categoria attrezzature tecnologiche che consentono alla persona con disabilità di svolgere presso la propria abitazione attività di studio, lavoro o riabilitazione, qualora la persona si trovi in una situazione di handicap grave che non consente di svolgere tali attività in sedi esterne, ad esempio per  gravi limitazioni della mobilità non compatibili con frequenti spostamenti, dipendenza continuativa dall’uso di attrezzature e ausili sanitari non mobili, disagevoli condizioni logistico e territoriali per il raggiungimento di sedi esterne. In particolare sono compresi in tale categoria attrezzature quali Personal Computer, periferiche e componenti standard (ad esempio, PC portatile o fisso, monitor, joystick, mouse, trackball, scanner e stampante…), ausili per accesso al PC (ad esempio, scudo per tastiera, tastiera con scudo, tastiera portatile con display e/o uscita vocale, tastiera speciale ridotta o espansa, tastiera programmabile, sensore di comando, software e hardware di accesso alternativo o a scansione, emulatore di mouse…), software educativi, riabilitativi o per la produttività scolastica e lavorativa, postazioni di lavoro (tavolo da lavoro, sedia ergonomica regolabile, accessori per ergonomia, voltapagine…), comunicatori simbolici e alfabetici se funzionali alle abilità della persona e non riconducibili al DM 332/98, strumenti di riabilitazione non prescrivibili, né riconducibili ad ausili compresi nel Nomenclatore Tariffario di cui al DM 332/98.

Entità del finanziamento

  • 50% della spesa sostenuta su un tetto massimo di spesa ammissibile di € 14.74 per gli interventi di cui alla lettera a); 
  • 50% della spesa sostenuta su un tetto massimo di spesa ammissibile di € 12.474 per gli interventi di cui alla lettera b); 
  • 50% della spesa sostenuta su un tetto massimo di spesa ammissibile di € 4.536 per gli interventi di cui alla lettera c). 

I Soggetti ammessi a finanziamento possono presentare ogni anno una sola domanda di contributo riguardante uno o più ausili, attrezzature, arredi o strumentazioni rientranti nelle tre categorie di cui alle lettere a), b) e c) dell’articolo 10 della LR 29/97, fermi restando per ogni categoria il tetto massimo di spesa ammissibile sopra riportato, nonché un tetto massimo di spesa ammissibile pari a € 14.741 in caso di acquisto di ausili, attrezzature, arredi o strumentazioni rientranti in più di una delle tre categorie di cui trattasi.

Come si fa la domanda e termine di presentazione.
Le domande dovranno essere redatte sull’apposito modulo allegato a questa pagina e presentate all’Ufficio Servizi Sociali del Comune di Casina.

Il richiedente dovrà allegare alla domanda:

  • copia della certificazione di cui al comma 3 dell’art. 3 della legge 5 febbraio 1992 n. 104 in merito alla gravità dell’handicap, rilasciata dalle competenti Commissioni mediche, così come previsto dall’art. 4 della medesima legge 104/92; 
  • copia della documentazione della spesa già effettuata (fattura o ricevuta fiscale) per l’acquisto delle attrezzature, strumentazioni o ausili per i quali si richiede il contributo;
  • copia della eventuale documentazione sulle caratteristiche tecniche e commerciali dell’ausilio, attrezzatura o arredo per il quale si richiede il contributo, nonché una breve relazione del tecnico e/o dello specialista eventualmente interpellato in merito alla coerenza tra la soluzione tecnica proposta e la situazione di handicap e/o le limitazioni di attività della persona. In assenza di tale relazione è necessario allegare alla domanda la spiegazione dell’utilizzo dell’attrezzatura in relazione alla specifica situazione di handicap.