TARI

 
 

Dal 1° gennaio 2014 la Tassa sui Rifiuti (TARI) sostituisce il Tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (TARES), differenziandosi da quest’ultima sostanzialmente solo per la soppressione della maggiorazione sui servizi indivisibili dovuta direttamente allo Stato. Rappresenta la modalità con cui il Comune finanzia i costi legati alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani e assimilati e le attività accessorie come la pulizia delle strade e la gestione dei centri di raccolta (isole ecologiche).

Il pagamento della tassa 2015, avverrà in due rate, la prima scadente il 30 ottobre 2015 la seconda il 30 novembre 2015 a seguito di emissione di avvisi di pagamento con allegati i modelli F24 che potranno essere saldati in Posta o in Banca.

Sono soggetti all’imposizione, similmente a quanto avveniva con la TARES e la precedente TARSU, tutti i soggetti che possiedano, occupino e detengano locali e aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani (con esclusione delle aree scoperte accessorie o di pertinenza e delle aree comuni condominiali).

Nella seduta del 29/07/2015 il Consiglio Comunale ha approvato le Tariffe 2015 (Delibera n. 32 del 27/07/2015), mentre il regolamento è rimasto invariato a quello approvato per l’anno 2014.

Sono confermate le principali agevolazioni già deliberate per la TARES:
– una riduzione rispettivamente del 15, 29,50 e 33 % per le utenze domestiche abitate da famiglie di 4, 5 e 6 o più persone, in modo da sterilizzare l’aumento del tributo dalle famiglie di 3 componenti in su (si pagherà, mediamente, la medesima tariffa per tutte le famiglie con 3 o più componenti);
– una riduzione generalizzata del 20% per le utenze non domestiche appartenenti alle categorie dei bar, ristoranti e negozi di frutta e verdura, che hanno subito un rilevante aggravio con il passaggio al nuovo metodo tariffario;
– la riduzione della tassa del 20% per chi effettua compostaggio domestico;
– riduzione del 50% per le aree scoperte delle attività commerciali (70% di riduzione per le aree scoperte di bar e ristoranti);
– riduzione del 50% per le gli esercizi commerciali e i bar ubicati nelle frazioni;
– riduzioni forfetarie per attività che hanno produzione promiscua di rifiuti assimilati agli urbani e speciali (es. attività agricole, falegnamerie, carpenterie, officine meccaniche…).

Di particolare rilievo la riduzione unica del 70% della tassa dovuta da organizzazioni senza fini di lucro, parrocchie e Croce Rossa che sono riconosciute esenti per quel che riguarda le occupazioni temporanee.

Infine si fa presente che le superfici imponibili, a seguito dell’incrocio con i dati catastali, sono, già dal 2013, state adeguate all’80% della superficie catastale. Restano valide le superfici nette calpestabili per gli immobili a destinazione speciale (cat. D) e le aree scoperte oppure qualora il dato catastale sia mancante o non corretto.

 

Atti comunali

Regolamenti comunali