Introduzione al PSC

Il territorio comunale appartiene all’ambito collinare ed è ricompreso nell’ambito di paesaggio N° 3 “Cuore del sistema Matildico” nel Contesto paesaggistico “CP5 di Quattro Castella –Canossa” e negli ecomosaici: 25 (mosaico collinare a boschi diffusi di pino silvestre, coltivi e prati tra il Torrente Tassobbio ed il Monte Barazzone) e 26 (mosaici collinari a boschi diffusi e coltivi intorno a Casina).

I caratteri distintivi degli ambiti, i contesti paesaggistici, le strategie di valorizzazione, gli indirizzi e le direttive di gestione, l’individuazione di specifici strumenti attuativi quali i Progetti e Programmi integrati di valorizzazione del paesaggio, con specifico riferimento all’Art. 101 delle Norme di PTCP, vengono illustrati e regolamentati nell’allegato 1 e nelle Norme di PTCP che si intendono in questa sede richiamati.

Il PSC, approvato con delibera di Consiglio Comunale n° 33 del 28.03.2011,  individua con le presenti norme e/o specifiche grafie riportate sugli elaborati cartografici del quadro conoscitivo e di progetto:

  • il sistema dei beni storici culturali ;
  • il sistema dei crinali;
  • il sistema dei beni di interesse geologico e geomorfologico;
  • il sistema dei punti e dei percorsi panoramici;
  • il sistema degli elementi naturali importanti ai fini della rete ecologica polivalente;
  • le situazioni critiche con particolare riferimento: alle cave in abbandono; alle zone di conflitto per la continuità della rete ecologica, anche minuta; alla presenza di beni di interesse storico-culturale in situazioni di criticità geologica e idraulica o particolarmente vulnerabile da azioni trasformative; agli sviluppi insediativi recenti particolarmente destrutturati, o a sviluppo discontinuo, in particolare sui bordi in contatto con aree rurali di particolare pregio o integrità; le strutture agricole in abbandono prive di valore storico-testimoniale; gli elementi di impatto sul paesaggio per dimensione o per effetto barriera; le aree agricole sottoposte a processi di particolare abbandono o a processi di “desertificazione”;
  • le situazioni di particolare valore o integrità del paesaggio rurale; i luoghi o i siti di particolare valore identitario o iconografico per le comunità; i nuclei o le cortine storiche in particolare emergenza o legate a particolari conformazioni localizzative.

In detti ambiti il PSC si prefigge in via prioritaria i seguenti obiettivi:

  • la valorizzazione del paesaggio rurale;
  • la riqualificazione insediativa e l’adozione di linee di sviluppo urbanistico compatibili e a
  • basso impatto ambientale;
  • la qualificazione delle emergenze e di beni da individuare specificatamente nel POC;
  • la predisposizione di progetti specifici di tutela e valorizzazione delle risorse naturalistico ambientale e storico culturali da precisare in sede di POC.

A tali fini si individuano i seguenti temi – obiettivo e i seguenti indirizzi di valorizzazione e tutela

  • Valorizzazione del paesaggio rurale: conservazione dell’integrità dei paesaggi agrari lungo i fiumi e i corsi d’acqua naturali del territorio comunale attraverso: la ricostruzione morfologica di fasce boscate perifluviali, l’integrazione con le aree agricole alla fascia fluviale, il miglioramento della connettività lungo i corsi d’acqua naturali ed i canali di bonifica eventualmente esistenti, la qualificazione delle connessioni dei centri urbani e del sistema del verde con i principali corsi d’acqua del territorio comunale e in particolare con il Torrente Crostolo con particolare riferimento ai centri abitati del Brugna e di Bocco;
  • Riqualificazione insediativa e linee di sviluppo urbanistico compatibili:
    • ricostruzione e qualificazione dei bordi urbani con interventi di miglioramenti edilizio e di potenziamento del verde nelle zone edificate e edificabili a contatto con il territorio agricolo;
    • mantenimento di varchi liberi verso la campagna e le principali vie d’acqua, evitando la proliferazione di edificazione lungo strada e lungo i corsi d’acqua,
    • progettazione integrata, architettonica, ecologica, paesaggistica degli ambiti di sviluppo e qualificazione produttiva delle principali attività produttive.
  • Qualificazione di particolari beni:
    • recupero degli edifici di valore storico testimoniale e dei loro contesti, integrati dalla formazione di circuiti che li colleghino ai nuclei storici, considerando il mantenimento dei punti di vista dalle strade che li lambiscono ed il recupero di detti edifici per usi anche legati alla valorizzazione dei prodotti agricoli;
    • attuazione di un progetto per la valorizzazione e la fruizione dei paesaggi protetti sulla direttrice Paullo, Costaferrata, Bergogno, Vercallo, che assuma la percezione del paesaggio come tema di fondo, esteso alla riscoperta degli elementi della memoria e della cultura, alla conversione delle criticità esistenti in nuove centralità legate alla vita contemporanea, quali i servizi per il tempo libero, il potenziamento del sistema dei percorsi e dei servizi, le attività agricole compatibili;
    • indirizzare le azioni sul territorio ad una valorizzazione a fini agro-ambientali, paesaggistici e ricettivi, basandosi sulla reinterpretazione dei segni del paesaggio, e documentando le trasformazioni naturali e culturali del contesto;
  • Progetti specifici di valorizzazione. Progetto integrato orientato ai seguenti obiettivi:
    • potenziamento delle piste ciclo-pedonali esistenti lungo l’asse fluviale, predisposizione di interventi di incremento delle masse arboree di rigenerazione ecologica, ed interventi di collegamento con i principali centri,
    • formazione e qualificazione degli assi viari lungo il fiume con formazione di aree di sosta per la sua fruizione e allestimento di fasce verdi;
    • connessione dei percorsi con i centri di interesse culturale e fruitivo, in particolare nelle aree di maggior pregio storico;
    • connessione paesistica e fruitiva tra fascia fluviale ed il sistema insediativo storicamente consolidato;
    • realizzazione di attrezzature destinate alla cultura, educazione e formazione da localizzare nei beni di interesse storico.