Descrizione
L’ordinanza, emanata il 19 marzo 2015, regola la combustione controllata di residui vegetali derivanti da attività agricole o forestali nel Comune di Casina. Tale pratica, riconosciuta come consuetudinaria in ambito agricolo, è consentita solo nel luogo di produzione, in quantità limitate (massimo 3 m³ al giorno per ettaro) e in giornate senza vento, preferibilmente umide e nelle ore diurne.
L’ordinanza impone specifiche misure di sicurezza, tra cui:
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sorveglianza continua durante l’accensione;
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distanza minima di 100 metri da edifici, strade e ferrovie;
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realizzazione di una fascia parafuoco intorno al fuoco;
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divieto assoluto di bruciare materiali diversi da quelli vegetali.
Nei mesi di luglio e agosto, e comunque nei periodi a rischio incendi, è vietato l’abbruciamento. In caso di mancato rispetto, si applicano sanzioni amministrative da 25 a 500 euro, oltre a eventuali responsabilità penali e civili.
L’ordinanza è valida fino a nuove disposizioni e prevede la possibilità di sospensione temporanea dell’attività in base a condizioni meteo sfavorevoli, su indicazione del Comune o del Corpo Forestale.
Tipo documento | Modulistica |
Data di pubblicazione | 21 Luglio 2025 |
Oggetto | L’Ordinanza Sindacale n. 9/2015 del Comune di Casina disciplina l’accensione controllata di fuochi per bruciare residui vegetali sul luogo di produzione, stabilendo modalità, limiti e precauzioni per ridurre il rischio di incendi, inquinamento e danni |
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Licenze | pubblico dominio |