Diamo un posto al futuro: aperte le donazioni per arredare la nuova scuola di Casina

Dettagli della notizia

È attiva la raccolta fondi per completare la nuova scuola di Casina con arredi moderni e funzionali. Cittadini, imprese e associazioni possono contribuire con una donazione. Tutte le informazioni e le modalità di partecipazione.

Data:

27 Marzo 2026

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Descrizione

È ufficialmente attiva la raccolta fondi “Diamo un posto al futuro”, il progetto di crowdfunding civico promosso dal Comune di Casina e dall'Istituto comprensivo G. Gregori per sostenere la realizzazione degli arredi della nuova Scuola Secondaria di Primo Grado.

Dopo la presentazione pubblica alla cittadinanza, prende ora avvio la fase operativa della campagna: cittadini, imprese e realtà del territorio possono contribuire concretamente al completamento di uno spazio educativo moderno, accogliente e adeguato alle esigenze della didattica contemporanea.

IL PROGETTO

L’intervento di riqualificazione dell’edificio scolastico, finanziato con fondi PNRR, è in fase avanzata. La struttura dell'edificio è stata progettata con un'attenzione particolare all'innovazione e alla sostenibilità, per creare un ambiente di apprendimento stimolante e inclusivo. Tuttavia, il PNRR copre unicamente i costi di costruzione e non quelli relativi all'arredamento e alle attrezzature didattiche, che sono essenziali per rendere la scuola pienamente operativa e funzionale.

Gli arredi della precedente scuola sono disponibili, tuttavia un obiettivo importante sarebbe quello di dotare la scuola di nuovi arredi e attrezzature moderne che supportino una didattica innovativa e che permettano un utilizzo polifunzionale degli spazi. L'arredamento e le attrezzature delle aule e dei laboratori saranno selezionati per favorire la collaborazione tra gli studenti, l'utilizzo di nuove tecnologie e l'adozione di metodologie di insegnamento flessibili.

L’aula magna e i saloni saranno arredati per consentirne l’uso anche alla comunità per la realizzazione di convegni o eventi culturali e artistici. L’investimento per l’allestimento interno è quindi cruciale per massimizzare il potenziale di questo nuovo edificio e per offrire ai nostri studenti e ai cittadini le migliori opportunità di apprendimento e di crescita.

COME FARE UNA DONAZIONE

È possibile effettuare una donazione tramite bonifico bancario al seguente IBAN:
IT05P0306912765100000300154

Nella causale è necessario indicare:

  • “ARREDI SCUOLA - SÌ” per comparire nell’elenco dei donatori
  • “ARREDI SCUOLA - NO” per restare anonimi

L'obiettivo è il raggiungimento della cifra necessaria per l'acquisto degli arredi entro la FINE DI MAGGIO 2026. Ogni 15 giorni questa pagina verrà aggiornata con l'ammontare delle donazioni raccolte. È possibile chiedere informazioni all'indirizzo cultura@comune.casina.re.it

Ogni contributo, piccolo o grande, rappresenta un investimento concreto nel futuro della comunità e delle nuove generazioni.

LE AVANGUARDIE EDUCATIVE

Realizzare un ambiente accogliente e innovativo nella scelta degli allestimenti di una scuola secondaria di primo grado rappresenta un investimento strategico per il futuro di una comunità.

Lo spazio “Scuola” non può più essere concepito come spazio "passivo", ma come spazio "attivo”; non si tratta infatti solo di abbellire l’edifico con banchi nuovi, ma di ambire a creare un ecosistema accogliente che sostiene l’apprendimento e abilita competenze trasversali. Un ambiente portatore di benessere che aumenta il coinvolgimento degli studenti e riduce il disagio.

Da diversi anni INDIRE - Istituto nazionale documentazione innovazione e ricerca educativa attraverso il modello delle "Avanguardie Educative", sostiene uno spazio scolastico che possa supportare diversi momenti: l'Agorà (condivisione), i Laboratori (fare esperienza) e lo Spazio Individuale (riflessione). Un'aula statica pensata con il modello tradizionale limita la didattica; un ambiente polifunzionale la moltiplica e sviluppa competenze significative nel processo di crescita e di orientamento al mondo del lavoro. Gli studenti che imparano in spazi flessibili sviluppano meglio il problem solving e il lavoro di squadra, rendendo l'investimento ad alto rendimento sociale.

Visitando le scuole dell’infanzia appare evidentissimo come lo spazio fisico nei suoi allestimenti ricchi di stimoli e di materiali svolga il ruolo di "terzo educatore", mentre gli spazi scolastici delle scuole secondarie tradizionali spesso sono solo semplici spazi in cui rimanere seduti ad ascoltare e a scrivere.

Se l'ambiente non cambia, nemmeno la didattica potrà evolvere davvero per rispondere ai bisogni della società e dei nostri adolescenti.

Lo Spazio come "Terzo Educatore" è una visione di prospettiva che trasforma l'ambiente fisico da semplice contenitore ad  agente attivo del processo di apprendimento. Passare dall'aula tradizionale ad ambienti innovativi significa:

  • abilitare nuove competenze: sviluppo di soft skills (collaborazione, pensiero critico) richieste dal mercato del lavoro;
  • ridurre la dispersione: aumentare il coinvolgimento degli studenti attraverso una didattica attiva e laboratoriale;
  • massimizzare l'efficienza: spazi flessibili e polifunzionali che ottimizzano l'uso delle risorse scolastiche anche a servizio della comunità.

Il progetto si ispira quindi al Manifesto degli Spazi Educativi INDIRE, che prevede 5 zone funzionali: una Agorà, cioè una "piazza" per la condivisione, eventi e accoglienza della comunità; lo Spazio di Gruppo per il cooperative learning e il lavoro tra pari; lo Spazio Individuale adatto alla riflessione e all'approfondimento autonomo, i laboratori (Makerspace) per l'apprendimento basato sul fare (learning by doing) lo Spazio Informale per i momenti di pausa e l'apprendimento spontaneo.

Fin dai primi incontri avvenuti con i progettisti 6 anni fa si è pensato ad un edificio in grado di rispondere a questi bisogni con spazi polifunzionali aperti sull’ambiente esterno, oggi tutti gli arredi scelti sono stati individuati al fine di creare locali eclettici capaci di rispondere alle nuove esigenze di vita nella scuola.

L’Impatto misurabile della scelta di ambienti innovativi che migliorano le prestazioni cognitive e l'inclusività, specialmente per studenti con bisogni educativi speciali è alto come lo è il ritorno sociale sulla comunità, che avrà cittadini pronti per le sfide digitali e la complessità del futuro e spazi adatti ad accogliere tante iniziative (conferenze, mostre, corsi di formazione) della vita civile.

Ultimo aggiornamento: 27/03/2026, 14:12

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