Il Comune di Casina ospita al Castello di Sarzano L’ombra che resta, mostra fotografica dedicata a Martina Bianchi, giovane del territorio recentemente scomparsa.
L’iniziativa nasce dal desiderio degli amici di Martina di trasformare il dolore in un gesto collettivo di memoria e condivisione. Allestita all’interno della chiesa di Sarzano, la mostra si inserisce nel circuito OFF di Fotografia Europea 2026, contribuendo al dialogo tra fotografia, territorio e vissuti personali.
L’inaugurazione è in programma sabato 16 maggio 2026 alle ore 16.00. Il percorso espositivo sarà accompagnato da una serie di appuntamenti collaterali tra musica e performance, pensati come momenti di incontro aperti alla comunità.
Il ricavato delle iniziative sarà devoluto alla ricerca, proseguendo idealmente l’impegno e la sensibilità che hanno contraddistinto Martina.
La mostra sarà visitabile nei fine settimana secondo gli orari indicati in locandina. Un’occasione per ricordare, riflettere e sostenere, insieme, una causa importante.

LA MOSTRA | L’OMBRA CHE RESTA
CONCEPT Aristotele diceva che «l’amicizia è un’anima che abita in due corpi e un cuore che abita in due anime».
È proprio vero, e lo è ancora di più quando l’amicizia si condivide in maniera intensa fra più persone, fra un gruppo di persone: in questo caso sono più cuori e più anime che abitano in più corpi.
Questo è stato il lascito che la Marti, in una vita troppa breve, ma sicuramente molto intensa e piena di amore, ha soffiato in eredità sopra a tutte le persone che l’hanno conosciuta, che hanno conosciuto la sua energia, la sua voglia di vivere, di trasmettere amore, di amare in maniera semplice, diretta, vera.
Ha trasmesso un po’ di se stessa a tutti, in maniera totalmente gratuita e disinvolta. Continua e continuerà per sempre ad abitare in più persone, in particolar modo a tutte quelle che l’hanno amata e sono state con lei fino all’ultimo istante, dall’inizio fino alla fine. Una fine che non è una vera fine, perché non può finire ciò che è destinato a durare per sempre.
In questi scatti, in questa mostra, sono racchiusi quegli attimi e quei gesti invisibili che Martina continua e continuerà sempre a trasmetterci, attraverso la più grande arte che ha espresso e manifestato qui: l’Arte di Amare.